Il Montefeltro è un territorio dove l'attività
dell’uomo e
dell’ape si sono fuse egregiamente nel corso della storia per dare
origine ad un prodotto universalmente riconosciuto di
grande qualità: il
«Miele del Montefeltro», conosciuto ed apprezzato
in molti paesi del mondo.
Il Montefeltro, inoltre, è un territorio amato dai propri abitanti e per molti aspetti è rimasto
inalterato da molti secoli, tanto da essere scelto come
meta preferita da chi vuol riscoprire i sapori ed i saperi di una vita schietta e genuina.
Dal punto di vista geografico il Montefeltro è una regione basso-collinare situata alle pendici dell'Appennino compreso
nell'incrocio tra l'Umbria, le Marche, la Toscana e l'Emilia Romagna. I questa parte dell'Appennino i rilievi più importanti sono
il Monte Carpegna, il Sasso Simone ed il Monte Catria. Deve il suo nome e la sua fama internazionale all’
antico casato dei
Montefeltro che ha a lungo
governato in questo territorio trasformandolo, oltre che dal punto di vista artistico e paesaggistico, anche da quello agricolo.
Ancor oggi è possibile, in questa zona
omogenea dal punto di vista altimetrico,
formata da montagne non molto alte e dolci colline,
osservare un tipo di agricoltura basata su colture semi-estensive di foraggi di grande
interesse nettarifero,
cereali che una volta trebbiati lasciano spazio a numerose essenze spontanee,
a siepi e boschi dove abbondano alcune
essenze spontanee preferite dalle api.
Alla fine del 19° secolo nel Montefeltro, insieme al resto delle Marche, proprio per il grande interesse destato
dall’apicoltura, dovuto agli abbondanti raccolti estivi di millefiori - ancora tipici di questo territorio - si diffonde un tipo di
arnia, detto appunto «marchigiana» che ancora oggi è abbastanza diffusa.
Si tratta di un modello di arnia razionale che deriva dall’americana Langstroth, studiata appositamente per un tipo di apicoltura
industrializzato e produttivo. E dire che siamo a meno di 50 anni dalla scoperta dello «spazio d’ape» che ha dato
origine all’apicoltura moderna. In questi luoghi l’apicoltura era così importante che gli imprenditori del tempo non volevano farsi
sfuggire qualsivoglia innovazione che potesse portare maggiore reddito.
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